Peremheru : il Libro dei morti nell'antico Egitto

« Peremheru - uscire alla luce del giorno », questo è il nome che gli antichi egiziani usavano per definire il testo funerario che oggi chiamiamo « Libro dei Morti ». Attraverso una breve analisi ne studieremo le origini, la struttura ed i contenuti, cercando di comprenderne il significato spesso oscuro. Ci accompagnerà in questo viaggio virtuale un uomo chiamato « Hor » il cui papiro, dal 1824, è custodito nel Museo Egizio di Torino. Tema centrale sarà la famosa scena figurata della Psicostasia o della « pesatura del cuore » insieme alla cosiddetta Confessione negativa del defunto (Capitolo CXXV), poco conosciuta ma inaspettatamente ricca di riferimenti alla tradizione giudaico-cristiana. La traduzione integrale del papiro è seguita da un dizionario dei termini scritti in caratteri geroglifici rivolto a chi, per semplice curiosità o per approfondimento personale, voglia arricchire le sue conoscenze o provare l'esperienza di tradurre un testo nella scrittura geroglifica scritto più di 2600 anni fa.