Nola, Croce del Papa : un villaggio sepolto dall'eruzione vesuviana delle pomici di Avellino

Come Pompei, circa 2000 anni prima, in un momento avanzato dell'antica età del Bronzo, il primitivo cono vulcanico del Vesuvio, l'attuale Monte Somma, si risvegliò con una forte èruzione che noi oggi chiamiamo delle "Pomici di Avellino" in relazione all'area di ricaduta principale dei prodotti vulcanici. Fu un'enorme catastrofe che cambiò profondamente il paesaggio e l'ambiente ; molti abitati ed i circostanti terreni coltivati furono coperti dai materiali eruttivi e sono giunti a noi fossilizzati, conservando e preservando le testimonianze della vita delle popolazioni locali.
Molto è stato scoperto in questi ultimi anni e vari siti sono in corso di analisi. Nola costituisce però un'area di studio di particolare eccellenza grazie alla fortunata scoperta del villaggio di Croce del Papa. Le capanne dell'insediamento non furono incendiate o abbattute dall'evento, ma furono inglobate e parzialmente conservate nelle piroclastiti. La popolazione in fuga lasciò tutti i propri beni al loro posto (ceramiche, cibo, riserve alimentari, animali) consentendo così la conserv azione di un'eccezionale documentazione del sito nelle sue strutture abitative e di vita quotidiana.
Questo volume, attraverso lo studio del villaggio di Croce del Papa, autentica finestra sulla preistoria dell'età del Bronzo, prende in esame tutti gli aspetti di questo particolare momento culturale che dal sito eponimo è oggi convenzionalmente noto come facies di Palma Campania.