Instrumenta urbis. Vol. 1. Ceramiche fini da mensa, lucerne ed anfore a Roma nei primi due secoli dell'Impero

Dopo l'imponente crescita urbanistica
successiva al 1870 e ai conseguenti
sterri operati nel cuore della
città antica, nell'ultimo venticinquennio
dell'Ottocento Roma ha conosciuto
un nuovo «rinascimento»
dell'archeologia, stavolta connesso
alla consapevolezza delle opportunità
conoscitive offerte dallo sviluppo
urbanistico e dagli interventi di
tutela dei suoi monumenti : così la
storia di importanti aree della città
antica è stata in gran parte riscritta
grazie alle indagini archeologiche
promosse da numerose istituzioni
italiane e straniere, per lo più ancora
inedite, durante le quali sono state
individuate importanti fasi dello sviluppo
urbanistico della città antica,
spesso testimoniate anche da fonti
letterarie ed epigrafiche in grado di
datarle molto precisamente. In questo
studio dedicato alle ceramiche
contestualmente rinvenute si tenta
di ricostruire la trama della diffusione
e del commercio delle classi «fini»
da mensa, delle ceramiche invetriate,
delle lucerne e delle anfore tra
l'età giulio-claudia e la metà del II secolo,
in una prospettiva diacronica
che consente la parziale ricostruzione
dei sistemi produttivi e commerciali
in cui le ceramiche in oggetto
vennero, a più titoli, coinvolte.