Rassegna bibliografica sul Sessantotto : Italia, Francia, Germania

Rassegna bibliografica sul Sessantotto : Italia, Francia, Germania

Rassegna bibliografica sul Sessantotto : Italia, Francia, Germania
2008171 pagesISBN 9782357550131
Format: BrochéLangue : Italien

Questa Rassegna bibliografica , realizzata da Mario Selvaggio con la

collaborazione di Lucilla Pelagalli, dedicata all'Italia, alla Francia e

alla Germania, è uno specchio fedelissimo dell'interesse che è

seguito agli eventi, e quindi della loro straordinaria importanza. Si

tratta di una sistemazione dei dati fondamentale, dalla quale

certamente nasceranno altri studi. Per la prima volta, abbiamo un

quadro completo della letteratura sul Sessantotto.

Non è assolutamente agevole offrire una soddisfacente chiave di

lettura dell'enorme produzione biblio-emerografica sul Sessantotto.

Si può, intanto, osservare che non esiste soluzione di continuità, nel

corso del quarantennio che ci porta sino ad oggi, nelle attenzioni e

nelle analisi dedicate ad un evento dal quale hanno tratto origine

comportamenti e modelli culturali che hanno toccato diverse

generazioni. Vi sono stati i decennali e, quindi, gli obbligati riti della

commemorazione, della riscrittura e della critica, se non della

condanna. Ma, si può a ragione sostenere che quella che taluno ha

definito, per l'Italia in particolar modo, "l'onda lunga" di un Movimento

ideologico che ha interessato i due Mondi, è stata accompagnata da

un'attività quasi ininterrotta di ricerca, di analisi, di riflessione.

Da quarant'anni, il Maggio francese occupa nell'immaginario collettivo

una posizione singolare. La sua percezione ha conosciuto nel corso

dei decenni metamorfosi considerevoli e, nel contempo, sorprendenti.

Al momento attuale, in cui i dibattiti e le rassegne commemorative si

susseguono a ritmo frenetico, ci è sembrato opportuno soffermarci su

ciò che ha rappresentato il Maggio francese e sul suo forte impatto

emotivo nelle nostre coscienze. Per comprenderne appieno il

messaggio e la valenza, è fondamentale ritornare alle fonti, per

riannodare le fitte trame di quell'intenso e travagliato momento

storico.

Nel mondo di lingua tedesca, il Sessantotto, con tutto quanto fa capo

all'etichetta temporale, è generalmente avvertito come un momento di

rottura, un improvviso precipitare di situazioni che si stavano

maturando o come il momento rivoluzionario da cui sarebbero dovuti

nascere il nuovo mondo e un nuovo modo di sentire. Le diversità di

approccio e di lettura del fenomeno rivelano allo stesso tempo un

conflitto non risolto, un disagio, derivante dal giudizio condiviso sul

terrorismo come figlio degenere del Sessantotto stesso. I modi della

comunicazione sopravvivono tuttavia nella cultura e nella società.

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