Agire da donna : modelli e pratiche di rappresentazione (secoli VI-X) : atti del convegno, Padova,, 18-19 febbraio 2005

L'evidenza scritta e materiale sulle donne dell'alto medioevo presenta
una importante caratteristica di fondo : la descrizione delle azioni
femminili non è normalmente il prodotto della percezione delle
donne, né appare organizzata e prodotta per fornire una rappresentazione
diretta dell'operato, delle capacità e delle caratteristiche femminili in
termini reali. Piuttosto, sia sotto il profilo materiale, sia sotto il profilo
scritto, le donne sono utilizzate - dal loro gruppo parentale, dagli avversari
oppure dai sostenitori dei loro congiunti - come paradigmi simbolicamente
efficaci per far apprezzare le possibilità economiche e di prestigio dei gruppi
famigliari, i meriti e gli errori dei loro uomini, il clima politico di un regno. Si
rafforza quindi, nella società altomedievale, il tema retorico dell' "influenza
femminile" per spiegare, in modo diretto e persuasivo, la consonanza o la
dissonanza con il clima politico complessivo. Come tali, dunque, i modelli
di rappresentazione femminile, di volta in volta utilizzati, non sono semplici
ripetizioni. Essi variano nel corso del tempo, precisamente in rapporto con
la trasformazione dei valori condivisi dalle società altomedievali, e con le
reali possibilità femminili che sono progressivamente accettate oppure
disapprovate, misconosciute oppure valorizzate. Le immagini della regina
buona che converte il proprio marito al cristianesimo e della regina perfida
che lo tradisce, così come i ricchi corredi funerari e le iscrizioni femminili
rappresentano lo specchio attraverso cui la società altomedievale valutava
sé stessa, le proprie tensioni e le proprie certezze.