L'Islam

L'Islam
Éditeur: Aedis
20098 pagesISBN 9782842595197
Langue : Italien

Il calendario e le feste

L'era musulmana inizia il 15 luglio 622  dell'era comune, anno dell'emigrazione di Maometto a Medina nel mese di settembre. Gli anni sono lunari, quindi composti da 354 giorni, e riprendono il ciclo solare ogni 30 anni. Le feste non sono, dunque, stagionali. Ogni anno comprendre 12 mesi da 30 o 29 giorni, che si chiamano : Moharram, Safar, Rab' oul-aoual, Rab'al-akhir, Djoumadal'oula, Djoumadal'al-akhira, Radjab, Cha'ban, Ramadn, Chaoual, Doul'qa'da, Doul'hidja.

Il primo giorno del Nuovo Anno è il 1° moharram, unito alla grande festa che chiude l'anno precedente e seguito dal 10 dell' « Achoura » , ricordo dello Yom Kippour ebraico, giorno in cui Maometto arriva a Medina. La nascita di Maometto (mouloud) è festeggiata il 12 rab'oul-aoual. Il digiuno ha luogo ogni 9° mese : ramadan, con la « notte del destino », la notte tra il 26 e il 27 ramadan, in commemorazione della prima rivelazione del Corano.

La festa della rottura del digiuno (aïd seghir : piccola festa) cade nell'ultimo giorno di ramadan, determinato dalla visione della nuova luna. Infine l'aïd el-kebir (grande festa), con sacrificio di un montone, chiude il pellegrinaggio e l'anno in ricordo del sacrificio (rifiutato da Dio che l'aveva richiesto) d'Ismaele (e non Isacco) per mano di suo padre Abramo (in arabo : Ibrahim).

Breve glossario dei termini comuni

Aid  : festa. La piccola festa (seghir) chiude il ramadan. La grande festa (kebir) commemora il sacrificio di Abramo, 70 giorni più tardi.

Ayatollah  : letteralmente, prodigio della potenza di Dio. In Iran, nome dato ai capi carismatici che si sono opposti ad un immaginario sociale arcaico e che detengono il ruolo di insegnanti e dignitari sciiti.

Cadi  : giudice musulmano la cui funzione è di interpretare e di applicare il diritto civile e religioso.

Califfo  : letteralmente, successore. Sovrano musulmano che esercita il potere temporale e spirituale (indissociabili) teoricamente sull'intera comunità musulmana. I primi cinque sono molto venerati. Successivamente il titolo e la funzione (califfato) sono stati oggetto di dispute, prima di essere aboliti nel 1924 da Ataturk.

Dhimi  : situazione giuridica propria delle « genti del Libro » (ebrei e cristiani) che comporta alcune restrizioni e, anticamente, una speciale imposta, senza pregiudizio del rispetto che è dovuto loro.

Djihad  : letteralmente, « sforzo verso ». Il suo scopo principale è la propagazione dell'Islam, e, solamente in caso di attacco, ne costituisce la difesa, se necessario, con le armi. Esclusivamente in questo caso, il combattente diventa « shahid » (testimone o martire). I mistici la interpretano come lotta interna e personale per il bene contro il male.

Egira  : emigrazione. Designa l'emigrazione del profeta Maometto dalla Mecca a Medina nel 622 dell'era comune e l'inizio dell'era musulmana.

Emiro  : titolo dato a principi, governatori o semplici capi militari arabi.

Fatiha  : è l'apertura del Corano, la prima « sura » molto usata nella preghiera. Vedere il testo arabo e la traduzione, riportati sulla prima pagina della presente guida.

Fatwa  : interpretazione legale della legge musulmana (sharia) per mano dei « mufti », Giuristi o altri capi di scuole o confraternite, contro persone o atti.

Firman  : editto emanato da un sovrano musulmano, termine utilizzato principalmente per i sultani ottomani.

Hadjdj  : pellegrinaggio obbligatorio alla kaaba della Mecca. Titolo aggiunto davanti al nome di ogni fedele che porta a termine il pellegrinaggio.

Imam  : titolo attribuito ai califfi che guidano i credenti. Maggiormente usato per designare la guida della preghiera pubblica.

Incha Allah  : espressione corrente per esprimere un augurio. Spesso resa con un « se Dio vuole » piuttosto fatalista e meglio tradotta con « Dio lo vuole ! ».

Islam  : religione fondata dalla predicazione-testimonianza del profeta Maometto.

Islamico  : che si riferisce all'Islam.

Islamismo  : dottrina musulmana con tendenza fondamentalista.

Marabutto  : in origine, musulmano-soldato, difensore delle frontiere in Africa del Nord. Oggi, designa un musulmano devoto e venerato per la sua saggezza o mistica e il cui nome è passato anche alla sua sepoltura spesso sovrastata da una cupola.

Medersa  : scuola coranica, spesso attigua a una moschea.

Mektoub  : espressione araba che significa « è scritto » e che equivale più a un'umile sottomissione che a un fatalismo assoluto.

Minareto  : torre di una moschea da dove il muezzin chiama i fedeli alla preghiera cinque volte al giorno.

Mollah  : dottore in diritto religioso.

Moschea  : luogo privilegiato di preghiera. La preghiera è considerata come migliore e superiore se fatta in comunità.

Muezzin  : funzionario religioso musulmano incaricato di chiamare vocalmente i fedeli alla preghiera.

Mufti  : specializzato in diritto musulmano che fornisce consultazioni e che emette giudizi che hanno potere di legge. In assenza del clero, i mufti giocano un ruolo importante nella guida della comunità e nella gestione della moschea.

Musulmano  : dall'arabo « mouslim » sottomesco. Fedele dell'Islam. La parola designa anche tutto ciò che appartiene all'Islam : diritto, riti, costumi, ecc.

Oulema  : confraternita di religiosi islamici che hanno studiato il Corano, la sua teologia, il suo diritto. Ad essa partecipano coloro che rivestono gran parte degli incarichi al servizio della comunità : giudici, insegnanti, lettori.

Oumma  : è « la comunità dei credenti » i cui membri chiamano gli uomini al bene e vietano ciò che è biasimevole.

Poligamia  : seguendo l'esempio di Maometto dopo la morte della prima moglie, i musulmani possono avere quattro spose legittime e diverse concubine se trattate con giustizia.

Ramadan  : mese di digiuno assoluto da cibi, bevande e rapporti sessuali dall'alba al tramonto. Avanzando di 11 giorni ogni anno sul calendario comune universale, esso arriva in ogni stagione e segna profondamente la vita sociale delle città. Il pasto serale (al-fitr : la rottura del digiuno) è l'occasione per adunate familiari e situazioni di condivisione.

Sciita  : musulmano sostenitore di Ali, genero del Profeta, che preferisce la successione ereditaria del califfato. La dottrina degli sciiti è onnipresente in Iran e spesso si oppone al sunnismo.

Sharia  : legge islamica.

Souna  : è la « Tradizione » musulmana, costituita da « fatti e dichiarazioni » del Profeta (hadith) e dalla loro esegesi.

Taleb  : letteralmente, il richiedente (sottinteso : di sapere). Studente in scienze musulmane. In Africa del Nord designa anche il maestro.

Talebano  : (Taliban = plurale di Taleb) : designa oggi gli studenti che cercano di imporre un governo musulmano integralista, non conoscendo l'Islam alcuna separazione dei poteri civili e religiosi.

Wahhabisme  : dottrina musulmana integralista e puritana del governo arabo dal XVIII secolo.

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